A 6 anni muore soffocato imitando Spiderman
Brindisi, il fratello lancia l'allarme: inutili i soccorsi
Un bambino di 6 anni è morto soffocato da un laccio appeso alla maniglia della porta d'ingresso di casa mentre giocava a imitare Spiderman. E' accaduto nel pomeriggio in una villetta alla periferia di Latiano (Brindisi).
Ad
accorgersi della tragedia è stato il fratellino di 10 anni che, urlando,
ha chiesto aiuto ai genitori che si trovavano in un'altra stanza
dell'abitazione. "Correte, Gabriele si sente male", ha detto il piccolo.
Ma non c'è stato nulla da fare. La tragedia è avvenuta in un'abitazione
alla periferia di Latiano, nel Brindisino, il località Romatizza, in
una zona di campagna vicino alla zona industriale.
Sul posto sono giunti i soccorritori del 118 che hanno tentato invano di rianimare il bambino per circa un'ora. Sono giunti anche i carabinieri che hanno ricostruito i fatti e hanno informato il pm di turno del tribunale di Brindisi, Iolanda Daniela Chimienti, che ha disposto un'ispezione cadaverica per stabilire se la ricostruzione dei fatti fosse compatibile con le lesioni riscontrate sul corpo del piccolo Gabriele. Il magistrato, al termine degli accertamenti, ha confermato che la morte è stata causata da soffocamento: per questo il magistrato ha restituito la salma alla famiglia per i funerali.
I famigliari della piccola vittima, il padre allevatore e agricoltore della zona, sono sotto choc. I militari della compagnia di San Vito dei Normanni e della stazione di Latiano, comandati dal capitano Ferruccio Nardacci, anche ascoltando il fratellino di Gabriele, hanno accertato che il piccolo ha usato il laccio come fosse un filo della ragnatela "sparata" dal mitico Uomo ragno per arrampicarsi sui grattacieli di New York.
Sul posto sono giunti i soccorritori del 118 che hanno tentato invano di rianimare il bambino per circa un'ora. Sono giunti anche i carabinieri che hanno ricostruito i fatti e hanno informato il pm di turno del tribunale di Brindisi, Iolanda Daniela Chimienti, che ha disposto un'ispezione cadaverica per stabilire se la ricostruzione dei fatti fosse compatibile con le lesioni riscontrate sul corpo del piccolo Gabriele. Il magistrato, al termine degli accertamenti, ha confermato che la morte è stata causata da soffocamento: per questo il magistrato ha restituito la salma alla famiglia per i funerali.
I famigliari della piccola vittima, il padre allevatore e agricoltore della zona, sono sotto choc. I militari della compagnia di San Vito dei Normanni e della stazione di Latiano, comandati dal capitano Ferruccio Nardacci, anche ascoltando il fratellino di Gabriele, hanno accertato che il piccolo ha usato il laccio come fosse un filo della ragnatela "sparata" dal mitico Uomo ragno per arrampicarsi sui grattacieli di New York.
Fonte Tg Com

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