Estremisti contro la festa di San Valentino: "Provoca gli stupri"
Altro che giorno dell'amore, San Valentino "può portare ad un aumento di violenze sessuali e
incidenti del genere". Lo ha detto un gruppo dell'estrema destra indù.
Manoj Solanki, responsabile di Hindu Janajagruti Samiti, ha detto: “Le
nuove generazioni di indiani propendono sempre più verso stili di vita
occidentali. Il numero di profilattici ha raggiunto un livello record in
questi giorni a Mumbai e nella città di Pune”. L’organizzazione intende
anche distribuire volantini nelle scuole, stazioni e mercati in cui si
avverte degli ”effetti perversi della festa di San Valentino”.
Intanto Human Rights Watch e Amnesty International hanno chiesto al Parlamento di
"modificare sostanzialmente o sostituire totalmente" il recente decreto
legge sulla violenza contro le donne. In un comunicato congiunto, le
due organizzazioni sostengono che "la legislazione che affronta la
violenza sessuale dovrebbe riflettere le considerazioni sui diritti
umani e gli standard internazionali". "Finalmente - ha dichiarato
Meenakshi Ganguli, direttore di Hrw per l'Asia meridionale - il nuovo
decreto riforma le leggi indiane che risalivano all'era coloniale, ma è
carente per quanto riguarda protezioni cruciali dei diritti umani e
riparazioni per le vittime".
Troppo grave la pena di morte in alcuni casi. La
riforma della legislatura sui crimini a sfondo sessuale è diventata una
necessità dopo il mortale stupro di un branco di una ragazza su un
autobus a New Delhi il 16 dicembre scorso. Secondo le due ong, il
decreto "trascura in molti punti gli standard internazionali sui diritti
umani. Fallisce - si dice - nel repertoriare l'intero arco delle
violenze sessuali con punizioni appropriate in sintonia con la legge
internazionale sui diritti umani. Contiene disposizioni vaghe e
discriminatorie ed introduce la pena di morte in alcuni casi di stupro".

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