08 giugno 2013

DIRITTI UMANI VIOLAZIONE PER TUTTI

Diritti umani: violazioni per tutti  

Sono 112 i Paesi che nel 2012 hanno praticato torture sui loro cittadini, 80 hanno avuto processi iniqui e in 101 paesi è stata documentata repressione della libertà di espressione. Un mondo pericoloso soprattutto per chi fugge dalle guerre o dalla tortura, i cui diritti non vengono protetti “in nome del controllo dell’immigrazione”: un dictat che non tiene conto dei 214 milioni di migranti che girano il mondo alla ricerca di un posto dove vivere. “Milioni e milioni di persone – dice Carlotta Sami di Amnesty International Italia – che si trovano in pericolo, esposte a qualsiasi tipo di abuso: stupri per le donne, vittime di tratta per donne e bambini, lavoro forzato, schiavitù”. Milioni di esseri umani che cercano una possibilità di sopravvivenza che il vicino di casa ti nega. Milioni di donne e bambini che subiscono violenza, a cui si aggiungono le aggressioni e le uccisioni di giornalisti che cercano di testimoniare la verità e dei difensori dei diritti umani che cercano di aiutare chi non ce la fa: violazioni che attraversano tutti le regioni esaminate da Amnesty, con una situazione globale di diseguaglianza e di povertà in costante aumento. Europa compresa. Sull’Italia non manca la progressiva erosione dei diritti umani, dimostrata dai ritardi e dai vuoti legislativi non colmati, non solo per contrastare seriamente la violenza contro le donne – femminicidio, ma anche da tutti gli ostacoli che incontra chi chiede giustizia per coloro che sono morti mentre si trovavano nelle mani di agenti dello Stato: un caso su tutti, quello della morte di Stefano Cucchi, il cui processo si è concluso ieri con la condanna dei soli medici dell’ospedale, colpevoli di non aver provveduto alle cure, senza neanche una parola contro l’evidenza del massacro, delle botte e della tortura disumana testimoniati delle stesse foto scattate al corpo senza vita del ragazzo. Eppure, tutti i danni delle violazioni, delle ingiustizie, delle violenze di esseri umani contro altri esseri umani, non sono casi isolati da cui qualcuno si possa sottrarre, perché come recita Martin Luter King nella frase che Amnesty  ha messo in apertura al suo rapporto: “L’ingiustizia che si verifica in un luogo minaccia la giustizia ovunque. Siamo tutti presi in una rete di reciprocità alla quale non si può sfuggire, legati a un unico destino. Qualsiasi cosa colpisca direttamente uno, colpisce indirettamente tutti”.

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