Segretaria scolastica accusata di violenza sessuale e pedofilia
Una storia da far accapponare la pelle accade a Milano dove una segretaria scolastica abusava di una bambina di soli tre anni.
La pedofilia è da sempre considerata una parafilia maschile, le donne
sino ad ora sembravano esserne immuni salvo alcuni casi non
propriamente documentati come tali.
Accade però in un asilo nel 2011 che una segretaria scolastica, durante le ore di riposo dei bambini, andava a molestarne una.
La donna che era in cura per un tumore, si levava la parrucca che
portava e fingendosi un uomo proponeva alla bambina i suoi oscuri
giochetti minacciandola, percuotendola quando non faceva quello che le
veniva chiesto.
L’allarme è stato dato dai genitori dopo che la piccolissima vittima
ha iniziato a cambiare comportamento a casa, le crisi di pianto e di
isteria erano sempre più frequenti, la bambina inoltre iniziava ad avere
atteggiamenti strani; motivo questo che ha spinto i genitori a
spingerla verso una lenta confessione ottenuta con molta cautela.
La segretaria accusata di violenza sessuale e percosse è stata ora rinviata a giudizio.
Ora che le accuse sono diventate formali si resterà quindi in attesa
del verdetto del giudice che decreterà la punizione più adatta per
questa donna.
Questa storia ci ha lasciato a dir poco allibiti sopratutto perché a
fare una cosa del genere è stata una persona di sesso femminile.
In passato, durante le indagini svolte su alcuni casi di pedofilia è
capitato che alcune donne fossero coinvolte e sebbene a conoscenza degli
orrori che alcuni uomini compievano sui bambini sono sempre state in
silenzio nonostante loro direttamente non avessero mai toccato le
vittime per far loro violenza sessuale.
Il fatto che tutto questo sia stato compiuto da una dipendente
scolastica durante l’orario del riposino inoltre lascia molto da
pensare. Dove erano le maestre mentre i loro piccoli alunni dormivano?
Cosa stavano facendo? Perché non erano nemmeno nei pressi del dormitorio
a monitorarli?
Interrogativi a cui noi da esterni probabilmente non avremmo mai risposta ma che lasciano comunque con l’amaro in bocca.
Ma voi mamme, cosa ne pensate di questa storia? Riuscite a concepire tanta perversione da una donna? Fateci sapere. lo Stasff

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