10 giugno 2013

SEGRETARIA SCOLASTICA ACCUSATA DI VIOLENZA SESUALE E PEDOFILIA

Segretaria scolastica accusata di violenza sessuale e pedofilia  

Una storia da far accapponare la pelle accade a Milano dove una segretaria scolastica abusava di una bambina di soli tre anni.
La pedofilia è da sempre considerata una parafilia maschile, le donne sino ad ora sembravano esserne immuni salvo alcuni casi non propriamente documentati come tali.
Accade però in un asilo nel 2011 che una segretaria scolastica, durante le ore di riposo dei bambini, andava a molestarne una.
La donna che era in cura per un tumore, si levava la parrucca che portava e fingendosi un uomo proponeva alla bambina i suoi oscuri giochetti minacciandola, percuotendola quando non faceva quello che le veniva chiesto.
L’allarme è stato dato dai genitori dopo che la piccolissima vittima ha iniziato a cambiare comportamento a casa, le crisi di pianto e di isteria erano sempre più frequenti, la bambina inoltre iniziava ad avere atteggiamenti strani; motivo questo che ha spinto i genitori a spingerla verso una lenta confessione ottenuta con molta cautela.
La segretaria accusata di violenza sessuale e percosse è stata ora rinviata a giudizio.
Ora che le accuse sono diventate formali si resterà quindi in attesa del verdetto del giudice che decreterà la punizione più adatta per questa donna.
Questa storia ci ha lasciato a dir poco allibiti sopratutto perché a fare una cosa del genere è stata una persona di sesso femminile.
In passato, durante le indagini svolte su alcuni casi di pedofilia è capitato che alcune donne fossero coinvolte e sebbene a conoscenza degli orrori che alcuni uomini compievano sui bambini sono sempre state in silenzio nonostante loro direttamente non avessero mai toccato le vittime per far loro violenza sessuale.
Il fatto che tutto questo sia stato compiuto da una dipendente scolastica durante l’orario del riposino inoltre lascia molto da pensare. Dove erano le maestre mentre i loro piccoli alunni dormivano? Cosa stavano facendo? Perché non erano nemmeno nei pressi del dormitorio a monitorarli?
Interrogativi a cui noi da esterni probabilmente non avremmo mai risposta ma che lasciano comunque con l’amaro in bocca.
Ma voi mamme, cosa ne pensate di questa storia? Riuscite a concepire tanta perversione da una donna? Fateci sapere. lo Stasff

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